2016 anno bisesto

martedì 14 ottobre 2014

Buon Governo, Cattivo Governo...

L'Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo - L'arte passata che ci parla dell'oggi.

Il problema di un buon governo o di un cattivo governo non è solo di oggi. Infatti se noi visitiamo il Palazzo Pubblico di Siena, nella sala del Consiglio possiamo ammirare un ciclo di affreschi sull'argomento, dipinti da Ambrogio Lorenzetti  e databili al 1338-1339. Gli affreschi, che dovevano ispirare l'operato dei governatori cittadini che si riunivano in queste sale, sono composti da quattro scene disposte lungo tutto il registro superiore di tre pareti di una stanza rettangolare, detta Sala del Consiglio dei Nove, o della Pace.
Ispirare gli amministratori o metterli in guardia dalle responsabilità delle loro azioni era certamente lo scopo principale di quest'opera che, comunque, testimonia come il problema della buona o cattiva amministrazione attraversa imperturbabile i secoli fino a giungere a noi inalterato.
Guardando le scene rappresentate, colpisce soprattutto, per il buon governo, la città ordinata dai colori vivaci, con una festa di nozze, gente  laboriosa, commerci, una campagna serena e coltivata.

Ma la parte più interessante è quella del cattivo governo.
Si trova sulla parete laterale sinistra, a sinistra dell'Allegoria del Cattivo Governo. La città è pericolante e piena di macerie, perché i suoi cittadini distruggono piuttosto che costruire, vi si svolgono omicidi, innocenti vengono arrestati, le attività economiche sono miserabili. La campagna è incendiata ed eserciti marciano verso le mura. In cielo vola il sinistro Timore. Il risultato appare infatti denso di riferimenti storici artistici e letterari; da tutto ciò nasce dunque un progetto molto ambizioso dai toni polemici e perentori nei contenuti., che intende coinvolgere il pubblico in riflessioni che investono direttamente l'attuale contesto socio-politico.

Nel dipingere le scene Ambrogio ricorse a stratagemmi fini, per esempio nel Buon Governo la prospettiva e la luce sono costruite in modo da mostrare serenamente la città fino in profondità. La composizione è paratattica, idealizzata e complessa. La prospettiva si manifesta grazie a più punti di vista, attraverso i quali si esprime la profondità. Non c'è una fonte di luce ben definita che fornisce l'illuminazione al paesaggio. Per quanto riguarda il colore, vengono utilizzate varie sfumature, più accese per la città rispetto a quelle utilizzate per la campagna, dove prevalgono il giallo e il verde. Il colore è steso in modo omogeneo. La scura città del Cattivo Governo dà subito una sensazione di disarmonia, con tetri edifici che bloccano la visuale.
 Tuttavia questa rappresentazione non era fine a se stessa (volontà di portare una testimonianza di un paesaggio) ma fa parte di un preciso messaggio politico, veicolato dal paesaggio: la campagna qui illustra allegoricamente un concetto (di effetto di un regime politico), non "un" paesaggio.
La parte più interessante resta, comunque, la rappresentazione del Cattivo Governo dove si sottolinea il lavoro del fabbro che fabbrica armi, il ratto brutale di una donna e, nella campagna, case incendiate. Presidia poi, nel consesso dei governanti, un personaggio importante ( la Tirannia) paragonato a un diavolo.

Al di là dell'iconografia medioevale, comunque,  una cosa è  certa: nel cattivo governo, ieri come oggi, il risultato non cambia: azioni  tese al guadagno, al vizio, alla corruzione, alla violenza, portano distruzione, guerra e città in rovina.
Può  cambiare o essere capovolta la percezione e la prassi della morale pubblica, ma il risultato non cambia.
Qualcosa su cui meditare anche e soprattutto oggi.
buon governo - la pace che influisce con  altre virtù il Consiglio (particolare)


buon governo - il  Consiglio

buon governo - la festa di nozze
cattivo governo  - il Consiglio
Cattivo governo - la tirannia  che presiede (particolare)
gli effetti del buon governo in campagna
gli effetti del cattivo governo in campagna
Altri particolari alla pag:  www.francescomorante.it/pag_2/201ic.htm

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