2016 anno bisesto

martedì 7 luglio 2015

Il Piano Schlieffen ovvero una lezione sull'eterogenesi dei fini

  
H.Karl  Bernhard Graf von Moltke il vecchio           
H.Karl Bernhard Graf von Moltke il giovane


                                                                               

Nel 1870, nella reggia di Versailles venne proclamato l'Impero Tedesco che, come Prussia, aveva appena sconfitto la Francia di Napoleone III. Da quel momento un nuovo soggetto politico si affacciò alla ribalta della storia europea e si mise in competizione con gli altri tre Imperi presenti nel continente: l'Impero Russo, l'Impero Asburgico e l'Impero Inglese.
Da subito l'Impero Tedesco iniziò a soffrire di una sindrome di accerchiamento o sindrome dei "due fronti": i suoi confini, infatti, si aprivano su due precise realtà europee: il fronte Occidentale  costituito da Francia e paesi del mediterraneo in larga parte alleati degli Asburgo, e il fronte Orientale aperto verso le pianure slave e alleato degli inglesi, entrambi molto sospettosi verso il nuovo e ingombrante vicino.
La Germania pensò di ovviare  al problema strategico dei "due fronti" con un ambizioso piano militare, il "piano Schlieffen" dal nome del generale, Alfred Graf von Schlieffen, che lo ideo'.
Questo piano si proponeva una serie di mosse, studiate nei minimi particolari logistici e scandite da una precisa tempistica di ore e giorni, che avrebbe permesso al neonato Impero Tedesco - in caso di duplice minaccia dai "due fronti" - di ottenere una vittoria schiacciante con un Blitzkrieg.
Era un piano non flessibile che doveva essere seguito alla lettera se si voleva giungere a una sicura vittoria, un piano che non prevedeva varianti perché era il migliore dei piani possibili, una partita a scacchi matematicamente ineluttabile.
Questo piano ebbe due grandi estimatori nei due generali von Moltke ( zio e nipote) che ressero le redini della difesa imperiale tedesca dal 1870 al 1914 e fu continuamente da essi limato e migliorato, soprattutto aggiornato, in modo da essere pronto appena si fosse delineata la minaccia prevista. Esso si basava su un attacco fulmineo a Occidente per chiudere in una sacca l'esercito francese, a Oriente verso Bielorussia e Russia . E questa  opportunità si presento' allo scoppio della prima guerra mondiale dove il piano venne applicato con minuzia ossessiva ottenendo un curioso risultato: il Blitzkrieg si impantano' e divenne una lunghissima guerra di trincea, con esiti negativi per la Germania. Ci si può chiedere se il piano Schlieffen fosse messo da parte. No, con opportune correzioni se ne vide una nuova applicazione durante il secondo conflitto mondiale, segno di quanto fosse viva nella nazione tedesca la sindrome dei " due fronti".
Anche in questo caso il piano falli'. Eterogenesi dei fini. Che insegna a non radicarsi mai nella migliore delle utopie  possibili, specialmente se studiate a tavolino, Molto spesso, nella Storia come nella  Politica, due più due può fare cinque, uno o zero.
Quattro è molto raro. Anche oggi.